"Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile"

(Luigi Pirandello)

domenica 23 agosto 2009

Gli esseri umani vengono prima?

Ho recuperato questa discussione sul mio vecchio blog di Windows Live in cui speculavo più che cucinare, ma era un estratto abbastanza intelligente e mi sembra carino inaugurare la versione più filosofica del blog con questo, che risulta comunque, vagamente, legato alla mia scelta culinaria per il vegetarianesimo...


Gli esseri umani vengono prima?

Opinione:

Finché su questa terra c’è così tanta sofferenza fra gli esseri umani, non è responsabile sprecare la nostra energia per migliorare la condizione e il trattamento degli animali. Prima di tutto bisogna apportare delle soluzioni ai problemi dell’uomo, che sono molto più importanti. Solo in seguito potremo consacrare i nostri sforzi alle questioni relative al giusto trattamento degli animali.

Opinione corretta:

  1. Colui che non si dà la pena d’informarsi sulla reale situazione degli animali, cioè di conoscere i fatti rilevanti in connessione agli animali, non è in grado di giudicare se questi problemi siano meno importanti di quelli umani (Peter Singer).
  2. Se si osserva più da vicino le persone che considerano i problemi umani come più importanti, si può constatare chiaramente che tali affermazioni sono solo dei pretesti e delle scuse dati per non fare nulla, né per gli uomini, né per gli animali (Peter Singer).
  3. Nel campo delle attività di interesse pubblico, la spartizione dei compiti è logica e evidente. Così nessuno farà il rimprovero all’amministrazione di un museo di arte antica di non occuparsi allo stesso modo anche delle persone anziane (Gotthard M. Teutsch). Perciò non è solo legittimo ma assolutamente necessario che ci siano delle persone dedicate specialmente ai problemi relativi agli animali che svolgano un lavoro di ricerca e di informazione accurato.
  4. Considerare un ordine di priorità assoluto nel quale tutti i valori secondari vengono considerati solo dopo la realizzazione completa dei valori principali è insensato, inumano e immorale. In accordo a tale ordine non sarebbe solo immorale fare qualcosa per gli animali finché da qualche parte ci sia anche un solo uomo che soffra, ma anche un dottore dovrebbe occuparsi solo degli ammalati gravi, il maestro solo dei bambini «difficili» e la giustizia solo dei grandi delinquenti. Vorrebbe dire anche che dovremmo aiutare gli stranieri solo dopo che siano stati completamente soddisfatti i bisogni della famiglia, dei vicini e dei conoscenti (Gotthard M. Teutsch).
    «Astenersi dal trattare le questioni d’importanza secondaria finché tutte quelle di importanza primaria siano regolate, sarebbe la fine di ogni cultura» (Robert Spaemann).
  5. Non si tratta solo di priorità astratte, ma di casi dove incontriamo delle situazioni di ingiustizia e di sofferenza concrete. Si potrebbe similmente citare a titolo di confronto lo strano comportamento della persona che rifiutasse l’aiuto a una persona ferita in un’incidente dicendo: «Da qualche parte c’è qualcosa di ancora più importante da fare» (Esempio dato da Mary Midgley). Con problemi relativi agli animali veniamo però concretamente confrontati ogni giorno: ogni volta che mangiamo della carne consentiamo e sosteniamo l’abbattimento in massa, insensato e crudele, di animali innocenti.

Un estratto dal libro tascabile di Helmut Kaplan, "Banchetto funebre - Motivi etici di un’alimentazione vegetariana", pag. 187 (disponibile solo in tedesco).

3 commenti:

  1. leggendo questa discussione mi sento un pò in colpa perchè mangio la carne..!bella però mi piacciono alcuni concetti sul fatto che l' uomo ha sempre disponibile qualche scusa per non far nulla..e non soltanto sugli animali ma su tutto la nostra società purtroppo non funziona..!

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  2. Ciao Fiorix :-) Non è e non sarà mai mia intenzione far sentire in colpa nessuno (anche perchè, in questo caso, credo che dovremmo sentirci in colpa in generale con il pianeta Terra per ogni cosa che facciamo)...
    Ma se riuscissi (ambizione elevata, lo so!), con le mie riflessioni parziali, a far iniziare in altri altre riflessioni, sarei davvero felice...
    Non è facile e non ho l'autorevolezza per farlo, ma amerei molto aiutare me stessa e gli altri a riflettere, a dubitare, a discutere criticamente ciò che ci spacciano come vero...
    Condivido pienamente quello che osservi alla fine, su tutta la nostra società......

    Ancora un grazie infinito
    a presto ^_^

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  3. Complimenti, sono davvero belli ed esemplificativi questi estratti peccato che il libro da te citato sia solo in tedesco (lo conosco solo a livello scolastico - 3 parole - sigh sigh!!!)!!! A volte è davvero difficile far passare questi concetti, anzi non a volte, quasi sempre!! Ma forse siamo sempre di più ad impegnarci in questa battaglia...

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Ogni commento, ogni osservazione, ogni domanda è una traccia di voi che resta nel mio blog e nella mia mente, e per me motivo di gioia e soddisfazione. Per questo e non per altro chiedo la moderazione per tutti i commenti che ricevo, per non perderne nemmeno uno... ^_^

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