"Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile"

(Luigi Pirandello)

venerdì 4 giugno 2010

"E' strano andarsene senza soffrire"... la malinconia di un arrividerci e la consolazione della genialità dolciaria più assoluta: versatile e light, la torta all'acqua (nome ingannatore che nasconde un gusto speciale)

E domani me ne parto davvero. Tra incidenti per avere il visto, gite fuori porta (stancanti ed irritanti) nella capitale, telefonate a Roma, Milano, Bologna e Chiasso (amena località svizzera) domani levo le tende per quel di Bodrum.
Son di poche parole stasera. E' strano, lo so, com'è strano "andarsene senza soffrire, senza un voto di donna da dover ricordare"... non ho ovviamente donne per la testa, ma mi fa storgere un po' la bocca il non essermi lasciata dietro niente e aver ancora qui tanto da fare, e aver deciso di lasciare. Per viltà? perché quello che c'è non piace? perché non riesco ad affrontarlo? o perché non lo voglio affrontare?
In un impeto di nostalgia, di paura (un po' ), di ripensamento su quello che lascio, su quello che mi mancherà, di realizzazione che qui, per QUATTRO MESI (non quattro giorni), qui non torno, non riesco a venirne a capo. Ma un po' di malinconia già mi morde lo stomaco.
E sono quattro mesi soli. Quattro mesi non tutta la vita. E mi sembra di andarmene per sempre. So che tornerò già, con niente di risolto, con tutto da fare... cos'è questa Bodrum, se non una lunga parentesi di non pensiero? che spero mi serva almeno a maturare e ad agire in maniera più matura. Che mi aiuti a gestire e a gestirmi. 
E adesso parto davvero (sono una pigra, non credo di riuscire a memorizzare alcuni post da pubblicare in programmato, se non forse un qualcosa per il mio primo anno di blog ) con un saluto un po' amaro, sapendo di lasciarvi e sperando di ritrovarvi quando ad ottobre sarò di nuovo in linea. Con qualcosa di imparato spero, con qualcosa da dare, con qualcosa da raccontare. E sempre, come sempre, con qualcosa da imparare...
Come ultimo pegno vi lascio inoltre questo suggerimento di una torta adatta per l'estate e per l'assillante prova costume... giungo forse tardi, perché ormai il sole è cominciato e con esso anche le giornate di mare. E la prova costume già diede i suoi risultati, che siano stati penosi o soddisfacenti.
Ma più aspetto (certo, lasciate perdere che non posso concretamente aspettare, ORA) meno avrà senso che vi proponga la mia torta all'acqua... se non per la sua effettiva bontà. Sì, avete sentito bene, l'ho chiamata "torta all'acqua". In origine il suo titolo era "torta senza uova", in una ricetta di Tuya76 del Ricettario di Bianca: ma "torta all'acqua" è sembrata in famiglia l'espressione più adeguata.
E' una torta interessante perché non prevede l'uso delle uova né del latte né del burro: ha solo i grassi dell'olio e come liquido prescrive della sana, limpida, fresca e salutare acqua minerale. E questo la rende light, oltre che estremamente versatile.
Più che una ricetta, infatti, questa è una base che può, anzi DEVE, essere personalizzata a piacimento... credo che mangiata così sia davvero insapore, o comunque che non meriti tutte le lodi che le sto facendo. Ed è qui che viene il bello, perché le aggiunte sono assolutamente personali e alla mercé dell'inventiva personale: non c'è nulla che non possa essere tentato con successo, appunto perché la torta ha un sapore poco deciso e attende solo di essere riempita con le idee della gente. Insieme alla base, vi propongo qui le tre versioni che ho fatto: quella classica, che proponiamo da sempre (cioé da quando la ricetta fu scoperta) in casa, con mele e mandorle; una versione marmorizzata al caffé; una versione con albicocche secche e cioccolata, della serie "usiamo quel poco che c'è in casa".
Ottime tutte e tre, anche se la mia preferenza va a quella con le mele.




È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.




Torta all'acqua


Base (la foto qui sopra è in realtà una versione con mandorle e mele... non ho testimonianze di una base nuda e senza aggiunte)




Ingredienti (per una tortiera di 20 cm di diametro) 
  • 225 g di farina 
  • 2 cucchiai di lievito per dolci 
  • 150 g di zucchero 
  • 6 cucchiai di olio di girasole 
  • cannella se piace
  • 250 g di acqua


Procedimento: Mettete in una ciotola gli ingredienti asciutti: la farina setacciata, il lievito, lo zucchero; se volete potete aggiungere anche una spolveratina di cannella. In un altro contenitore mettere gli ingredienti liquidi : l'acqua e l'olio. 
Usando delle fruste unite a filo gli ingredienti liquidi a quelli asciutti fino ad ottenere un impasto omogeneo che ho versato nello stampo unto e cosparso di pangrattato.
Infornare in forno preriscaldato a 180° C per 30/35 minuti.
Con una preparazione brevissima e un procedimento ancor più banale, vi ritrovate così ad avere una versatile, ma vuota, torta all'acqua .


 Versione con Mele e Mandorle 














Ingredienti da aggiungere a quelli della base
  • 2 o 3 mele di media grandezza
  • il succo di un limone
  • due o tre manciate di mandorle
  • zucchero di canna q.b.
Procedimento: Procedere come già indicato per la base. Agli ingredienti asciutti aggiungere anche una manciata (o due, fate vobis) di mandorle sminuzzate grossolanamente. Una volta uniti gli ingredienti liquidi a quelli asciutti aggiungete anche le mele sbucciate e tagliate a pezzi e bagnate nel succo del limone. Una volta versato l'impasto nella tortiera spolverizzate la superficie della torta che emerge con un po' di mandorle triturate a pezzi grossi e dello zucchero.
Infornate per i soliti 30/35 minuti a 180°C ma premunitevi di fare la prova stecchino per il fatto che le mele rilasciano acqua e la torta potrebbe dover cuocere un po' di più .






 
 Versione marmorizzata al caffé

 
Ingredienti:
per l'impasto bianco
  • 125 g di farina 
  • 80 g di zucchero 
  • un cucchiaio di lievito
  • 125 ml di acqua 
  • 3 cucchiai di olio 


per l'impasto nero
  • 113 g di farina
  • 80 g di zucchero 
  • un cucchiaio di lievito
  • 125 ml di caffé lasciato intiepidire (poco più di due tazzine) 
  • 3 cucchiai di olio 

Procedimento: Preparate i due impasti separatamente.
Da una parte mescolate la farina, lo zucchero e il lievito. Poi miscelate il caffé tiepido con i cucchiai d'olio. Poi unite gli ingredienti liquidi a quelli asciutti e miscelare tutto attentamente fino ad ottenere un impasto omogeneo e non eccessivamente liquido. Versate nello stampo unto e cosparso di pangrattato.
In un’altra ciotola in cui avrete già pesato i 112 grammi di farina dell'impasto bianco, lo zucchero e aggiunto il lievito. Mescolate l'acqua e l'olio e unitelii a filo agli ingredienti asciutti, per poi versare il composto nello stampo sopra a quello “nero”.
Usando il manico di un mestolo di legno disegnate dei circoli nel composto, perchè gli impasti bianco e nero si mescolino per dare l’effetto marmorizzato.
Se piace spolverizzate la superficie del dolce con poco zucchero di canna e infornate in forno preriscaldato a 180° C per i soliti 30-35 minuti (vale la prova stecchino)
Lasciate raffreddare e sfornate.





Versione con albicocche secche e cioccolato fondente

Nata un pomeriggio che volevo approntare uno sfizietto e non avevo niente in casa se non un po' di cioccolato fondente (che non manca quasi mai) e delle albicocche secche; ho voluto sperimentare ed è stato un successo niente male )

Ingredienti da aggiungere a quelli della base
  • qualche manciata di albicocche secche
  • 100 g di cioccolato fondente
  • zucchero di canna per spolverizzare la torta

Procedimento: Mescolare da una parte gli ingredienti asxciutti e dall'altra quelli liquidi. Agli ingredienti asciutti aggiungere anche il cioccolato tagliato a pezzettini  (se piace, perché no, addirittura spolverizzato... viene un'altra cosa rispetto a quella che ho fatto io ma è indubbiamente ugualmente buona  ). Aggiungete a filo gli ingredienti liquidi e poi le albicocche tagliuzzate in pezzi della grandezza desiderata.
Versate nello stampo unto e coperto di pangrattato e spolverizzare con lo zucchero di canna. Infornate in forno a 180°C per i soliti 30/35 minuti (sempre prova stecchino).



E così, adesso, come ultima ricetta in realtà ve ne ho date tre  . Adesso è davvero tardi, è il caso che me ne vada a letto se domani voglio essere pronta e prestante per il viaggio. Una buona notte e un abbraccio a tutti quelli che mi leggeranno... e chissà magari mi ricorderanno anche mentre non ci sono




Giulia

14 commenti:

  1. Ho una ricetta molto simile; la chiamo "la torta SENZA" senza latte, senza uova, senza burro e lascia tutti sorpresi all'assaggio perchè è davvero buonissima. Sembra quasi "incredibile"!
    Un grosso in bocca al lupo per la tua avventura, ogni esperienza insegna qualcosa ed anche se ora l'ignoto un po' ti spaventa (io sarei terrorizzata!) poi sarai felice di averla fatta ^_^
    Ci sentiamo al tuo ritorno, un grosso abbraccio :**

    RispondiElimina
  2. che strano scriverti ora, 4 giugno 2010 h 9.07, pensando che leggerai tutto fra 4 mesi, o comunque in un'altra realtà, lontana.. anche io voglio essere di poche parole, perciò bando alle raccomandazioni (credo che tua madre te ne abbia fatte abbastanza!): solo un grandissimo in bocca al lupo per ciò che vivrai, per come gestirai le situazioni e anche te stessa.
    baci*

    RispondiElimina
  3. Mi mancherai.
    Non sono capace di dire altro.

    RispondiElimina
  4. Ma come cara ci lasci?!?
    Mi mancherà molto il poter leggere i tuoi pensieri liberi nei prossimi mesi..ma che dirti se non che il seguire il prorio istinto spesso ci porta lontani ma ci aiuta a rirtovare noi stessi.. Fai il tuo percorso serenamente e vedrai che tutto non sarà diverso, ma semplicemente vissuto con un occhio diverso.
    1B
    Ro

    RispondiElimina
  5. ci sarà anche l'acqua in questa torta ma è squisita,lascia quel sapore in bocca che ricorderai quando sarai lontana.Auguri di ogni bene ,in bocca al lupo!!!un abbraccio grande

    RispondiElimina
  6. Ciao tesoro! Spicca il volo e lascia il tuo nido...al tuo ritorno saremo tutti qui ad aspettarti e raccogliere le tue esperienze!
    Buon viaggio Giulia dans le noir!...a presto.... che il tempo passa...e si che passa!!!

    RispondiElimina
  7. Ciao che buona che deve essere qta torta! In bocca al lupo e a presto

    RispondiElimina
  8. Quando tornerai ci racconterai di questa lunga esperienza.
    Grazie per la torta e... ci rileggiamo al tuo ritorno

    A presto

    RispondiElimina
  9. cavolo! ti sei sbizzarrita con questa torta :D
    tutte mervigliose le varie versioni, complimenti!
    segno :)))
    buon w.e.

    RispondiElimina
  10. Sento tanto parlare di questa torta all'acqua e ed in effetti sembra molto versatile; inoltre l'assenza di grassi la rende anche molto leggera...l'impressione è di poterla divorare a cuor leggero, senza tanti sensi di colpa; apprezzabili anche tutte ,e tue varianti. complimenti e arrivederci al tuo rientro

    RispondiElimina
  11. Davvero belle ricette e bel blog, se vuoi fare un giro nella mia cucina, http://biscottirosaetralala.blogspot.com

    RispondiElimina
  12. Cara Giuly, che bello passare di qui, anche io ti chiedo scusa per la mia latitanza, ma con i bimbi a casa da scuola è tutto più lento e il tempo scarseggia!!Mi piace questa torta all'acqua...devo provare a farla, la mia versione preferita è senza dubbio mele e mandorle...buonissima!!Un bacione grande grande

    RispondiElimina
  13. Questa torta mi garba proprio tanto e anche la foto mi dice che deve essere veramente deliziosa!

    RispondiElimina

Ogni commento, ogni osservazione, ogni domanda è una traccia di voi che resta nel mio blog e nella mia mente, e per me motivo di gioia e soddisfazione. Per questo e non per altro chiedo la moderazione per tutti i commenti che ricevo, per non perderne nemmeno uno... ^_^

Job Posting

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails